Berrino: La salute è un affare… nostro

Cereali integrali, legumi, verdura e frutta. Questo è il cibo dell’uomo. Le chiacchiere stanno a zero con Franco Berrino* che durante il convegno Il cibo dell’uomo svoltosi domenica al Terra Nuova Festival, come suo solito, non le ha mandate a dire: Dobbiamo difenderci da un sistema sanitario venduto e da istituzioni che non ci tutelano. Diffondiamo la conoscenza e la consapevolezza alimentare e aiutiamoci da soli. Non è vero che non abbiamo il potere di farlo. Abbiamo il potere di scegliere cosa mangiare e cosa no, come fare la spesa, come conservare e migliorare la nostra salute…

2Quelle di Berrino sono parole che sanno di antica saggezza, buona informazione, grande conoscenza e anche, un po’, di asciutto sarcasmo e sana indignazione. A me è piaciuto.

Mi è piaciuta la sua eleganza e la sua ironia nel liquidare la maggior parte degli ospedali, pubblici e privati, come luoghi spesso orientati al profitto, quasi sempre indifferenti alla prevenzione e quasi mai liberi dal potere politico ed economico: La prevenzione non rende. Avere più malati vuol dire avere più soldi, più ospedali, più speculazioni, più investimenti… Il cancro rende. La salute no.

E allora cosa resta da fare? Prendere coscienza del potere che si ha – continua Berrino – Potere economico, potere d’acquisto, potere d’informarsi, potere di rinunciare ai consumi inutili, potere di renderci consapevoli dei problemi che affliggono la madre terra e i nostri corpi, potere di non pensare che siano sempre gli altri a dover far qualcosa, potere di cominciare da noi…
Dobbiamo ricordarci che siamo ospiti su questo pianeta, e ce ne dobbiamo prendere cura. E’ la nostra casa. Indirizziamo le scelte di cibo e di merci verso prodotti semplici, che rispettino la natura, la terra, le piante, gli animali e gli uomini. Abbiamo il potere di vivere con poco, di mangiare cibo salutare, di masticare bene, di ridurre il rischio di ammalarci: nessuno ce ne può privare, è accessibile a tutti.
Abbiamo infine il potere di capire che la salute non è la sanità… ma l’equilibrio delle funzioni di tutti i sistemi che costituiscono il nostro organismo. Dobbiamo capire che è fondamentale avere una visione olistica, una visione che molto spesso gli stessi medici non hanno.

E lui – che è medico – ne saprà sicuramente qualcosa avendo passato una vita tra ospedali, dottori e corsie: I medici oggi sono ricchissimi di conoscenze biologiche e farmacologiche ma non sanno nulla di nutrizione e hanno tante responsabilità nell’impoverimento della nostra “ricca” nutrizione. Molte convinzioni su cui i medici basano le loro prescrizioni non sono che pregiudizi derivanti da una lettura superficiale della composizione chimica degli alimenti… Sì ha detto proprio così e poi ha iniziato a elencare tutte quelle cose che senti dire fin da piccola tipo che il formaggio che fa bene alle ossa (e scopri che è una cavolata!), che la carne nel primo anno di vita per prevenire l’anemia ferropriva (e scopri che pure questa è una cavolata!), che gli oli di semi per prevenire il colesterolo (e sì, anche questa è una cavolata!) e così via… non riporto qui tutte le spiegazioni perché sono lunghe e lui le spiega benissimo in tantissimi video (li incollo di seguito).

Il punto è che il messaggio più che mai esplicito ascoltato ieri da Berrino non riguarda solo cosa mangiare e cosa evitare, bensì a chi affidarsi e a chi no, come comportarsi e dove informarsi. E insomma, la conclusione, bella o brutta che sia, è che ci dobbiamo affidare a noi stessi, informarci il più possibile, essere consapevoli di quello che ingurgitiamo e degli effetti che il cibo ha – sempre – sulla nostra salute.

Basti pensare che di tutti i fattori che si sono dimostrati associati a un maggior rischio di cancro quello più solidamente dimostrato è il sovrappeso… non lo dico io e non lo dice neanche Berrino, lo dice il Fondo Mondiale per la ricerca sul Cancro e l’Istituto Americano per la ricerca sul Cancro… ma la cosa non sembra interessare. O magari non si sa… e allora facciamolo sapere, no? Informiamoci, condividiamo e, soprattutto, ricominciamo a fidarci della natura che, come dice Berrino, ne sa più di tutti noi.

* Franco Berrino è medico, patologo, ed epidemiologo. Per molti anni ha lavorato all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, dove ha coordinato il progetto DIANA, sulla relazione tra alimentazione e tumori (in particolare al seno). I suoi studi hanno analizzato lo sviluppo dei tumori in Italia e in Europa, e in particolare il rapporto fra stile alimentare, livelli ormonali e successiva incidenza del cancro. Oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive.

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Elena

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