Cibo: fa tutto male! Cosa si mangia?

In un mare di indicazioni, avvertenze e paure che circolano sul cibo, ecco qualche semplice regola per vivere – e mangiare – bene.

come scegliereBasta pesticidi, basta olio di palma, basta derivati animali… anzi no, il pesce va bene, l’olio di palma solo se mitigato e certificato, ok al glifosato, ma in piccole quantità. Se si dovessero seguire le indicazioni e i consigli che circolano in rete e sui media mangiare diventerebbe un problema. E per certi versi lo è diventato.

Come destreggiarsi allora in questa marea di indicazioni, avvertenze e allarmismi? Io ho cercato di trovare un mio equilibrio e l’ho fatto attraverso una sola, pratica, regola, direi banale e di buon senso, ma che spesso sfugge. Come e cosa mangiare? Ciò che mi rispetta e che rispetta il pianeta. Sì ai prodotti che rispettano la mia salute, l’ambiente e gli altri esseri viventi. No a quelli che non lo fanno. Quindi sì:

  • al biologico (anche se non certificato)
  • all’ortofrutta di stagione
  • al chilometro zero o comunque alla filiera corta
  • ai prodotti sfusi o con pochi imballaggi riciclabili
  • all’equo e solidale (che garantisca il giusto guadagno ai produttori e dignità ai lavoratori)
  • ai prodotti naturali e con basso impatto ambientale
  • alle materie prime (piuttosto che ai prodotti lavorati, raffinati o già pronti)
  • al comprare da chi si conosce (in senso letterale! Fidiamoci delle persone prima che delle marche).

Non è così difficile! Non è costoso e non richiede tanto tempo, anzi. Mettendo in pratica queste regole la lista della spesa si riduce di parecchio e si semplifica pure.

Oggi ci sono tantissimi modi per evitare la grande distribuzione e scegliere con responsabilità i propri acquisti: Gas, Gruppi d’acquisto Solidale, Negozi Leggeri, piattaforme online che mettono a contatto diretto produttori e consumatori (come Kalulu e l’Alveare che dice sì). E poi ancora: i mercati contadini, biologici, il circuito terraTERRA!

Insomma, i modi si trovano. E una volta trovati si scopre che tutte queste discussioni inerenti al cibo sono tanto inutili quanto sterili: perché si vive bene anche senza tutti quei prodotti industriali, raffinati e lavorati che ci hanno propinato per una vita. Si vive bene anche senza la grande distribuzione, la frutta e la verdura fuori stagione, i prodotti provenienti dall’altra parte del mondo. Si vive bene, anzi si vive decisamente meglio, compiendo gesti consapevoli e amorevoli, nei nostri confronti e nei confronti del pianeta.

E questa oggi è la mia filosofia a tavola come nella vita. Poi, certo, a volte sgarro. Lo ammetto perché credo che fare del cibo, o di qualsiasi altra cosa, un’ossessione non solo non mi giovi, ma sia anche controproducente. Quindi quando sono fuori non mi metto ad assillare le persone sulla provenienza dei prodotti o sul tipo di ingredienti. Semplicemente rifiuto quello che proprio non mi va (come carne o formaggi vari) e su altre cose chiudo un occhio. Perché, alla fine, sono dell’idea che, a volte, sia meglio andarsi incontro, piuttosto che contro: costruiamo orti, non recinti e molte più persone ne saranno attratte!

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Elena

4 Comments

  1. Perfettamente d’accordo, atteggiamento giusto ed equilibrato.
    Quello che dici mi sembra molto ragionevole, solo che non mi sembra così facile come descrivi. Probabilmente perché non ho fatto il tuo percorso …

    • Grazie Rino! 🙂 Cosa è facile e cosa non lo è è molto relativo… fino a qualche anno fa se mi avessero detto che avrei fatto una scelta simile sarei scoppiata a ridere!!! Ero un’altra persona davvero. Ma vedrai, il più è aver la voglia di cambiare… poi il resto vien da sé! (o per lo meno, per me è stato così ed è stato bellissimo!)
      In bocca al lupo e buona vita!
      Un abbraccio
      Elena

  2. Ciao Elena e complimenti! Volevo suggerirti un’altra rete di botteghe – Effecorta – che alla base della loro filosofia hanno lo sfuso e la filiera corta, ma anche il biologico, con un occhio di riguardo per la qualità dei prodotti e le persone che li producono. Al momento le botteghe si trovano a Padova, Milano, Bologna e Capannori. Grazie mille. Tatiana

    • Grazie Tatiana!!! Ora le cerco. Tu ci lavori? Mi vuoi raccontare quello che fate in un’intervista? 🙂

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