Orto Tellinum: tutto il buono della Valtellina

In quel meraviglioso angolo di mondo che è la Valtellina c’è  un gruppo di liberi pensatori che ha deciso di passare all’azione e di mettersi in cammino: in salita, controvento ma con il sole in faccia e il sorriso in volto.

Iniziava così un mio articolo di qualche anno fa su un gruppetto di ragazzi che aveva intrapreso la strada della viticoltura eroica. Una strada impervia che guardava alla riqualificazione dei vecchi terrazzamenti valtellinesi e dei vigneti locali, attraverso metodi di coltivazione tradizionali, senza macchinari né pesticidi (da qui il termine viticoltura eroica).

Avete presente i sogni dei bambini? Quelli raccontati con entusiasmo e immaginati in ogni dettaglio?! Quelli che in genere poi vengono accantonati con i primi scompigli adolescenziali e le prime delusioni dell’età adulta? Tipo: “Da grande voglio fare l’astronauta!”, “Si vabbè ok, ma però adesso cresci…”. Bene! Io nei loro occhi avevo visto proprio quel genere di sogni e oggi ho scoperto… che sono realtà.

Sono tornata in Valtellina dopo 3 anni e lì ho rincontrato Jonatan Fendoni e gli amici di Orto Tellinum. Ed è stato magico vedere come quel gruppetto di pochi temerari sognatori, oggi sia un movimento che abbraccia sempre più persone: custodi di campi abbandonati; cercatori di semi e semenze locali antiche; divulgatori di saperi tradizionali e di buone pratiche.

Ritrovare semi del passato, recuperare terreni abbandonati, sottrarre terreni all’agricoltura industriale che forza i ritmi stravolgendone la naturalità… 

è il loro obiettivo. E al motto di…

meglio boschi che campi sfruttati in maniera intensiva, con diserbanti e pesticidi! 

ce la stanno facendo.

Ce la stanno facendo talmente tanto bene che il progetto iniziale oggi si è arricchito di nuove braccia, nuove teste e nuovi obiettivi. Così, al loro passaggio, vecchi sentieri e mulattiere in disuso riprendono vita, terreni incolti tornano a dare ottimi frutti e sempre più giovani ritornano ai campi per dedicarsi a un’agricoltura naturale.

La cosa più bella è che attorno a questi nuovi contadini sta prendendo vita un nuovo mondo: una vera e propria filiera del cibo territoriale; tante tradizioni riscoperte; tanti alimenti dimenticati ora riportati in tavola; tante ricorrenze tradizionali, legate ai passaggi principali delle stagioni e al ritmo delle semine e dei raccolti. Tanti nuovi motivi per fare festa! E una nuova consapevolezza: che si può fare. E solo nel farlo ci si accorge di quanto – facendolo – ci si guadagna tutti. E non solo perché si abita un luogo più sano, si mangia meglio e si vive più in armonia con la natura, ma anche perché si creano posti di lavoro buoni, si favoriscono economie virtuose e si costruisce una comunità davvero solidale. 

Pensate che per dare la possibilità a tutti di mangiare sano Orto Tellinum da la possibilità di barattare la spesa con un po’ di lavoro nei campi. Per esempio:

Vuoi la farina? Aiutaci a coltivare il grano!

In questo modo il cibo buono, genuino, biologico e a km0 è davvero per tutti. Ed è senza supermercato! Non è bellissimo?! 

Se vi interessa conoscere di persona il fantastico mondo di Orto Tellinum scrivete a info@ortotellinum.it, organizzano visite in campi/vigne e degustazioni dei vini di vecchie viti locali in cantina. Inoltre quando ne hanno vendono farine integrali di Mais antico, Saraceno Nustran, Segale di Valtellina, Patate antiche alpine e un vino naturale che non vi farà mai venir male alla testa.


Vivere Senza Supermercato
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Elena

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